Progetti urbani

Concorso Polo scolastico
Palermo nord

L’area costituisce il margine meridionale della partitura ordinata della lottizzazione residenziale più recente rispetto al nucleo originario di Mondello. Immediatamente a sud, così come verso ovest, l’ordine elementare della scacchiera dei lotti diviene più labile, lasciando il posto ad una espansione spray, un brandello di città privata, priva di riferimenti identitari e di gerarchie spaziali e funzionali riconoscibili.
I cenni di una identità minima sono solo nei tracciati stradali principali.

A queste tracce di identità morfologica il nostro progetto si conforma allineando i fronti sud e nord ovest. L’intersezione delle due strade è sottolineata dalla scomposizione dei volumi in elevazione che determinano un chiaro riferimento all’ingresso del Polo Scolastico. Progettato per 725 bambini dai 3 ai 13 anni, oltre le aule contiene laboratori per arte, musica, scienze, lingua, informatica, una palestra, un auditorium, una mensa e una biblioteca.
L’immagine esterna è semplice: un volume bianco staccato da terra; la complessità morfologica è tutta interna.

L’edificio della scuola materna, composto su una elevazione con un roof-garden, è posto a cerniera tra un percorso vita nel verde, lungo il confine nord e l’impianto più articolato delle scuole elementare e media; concepite, queste, in un unico organismo edilizio, su due elevazioni, con un impianto a corte a C. Questa, parzialmente coperta da un tetto verde fortemente bucato, diviene, al piano superiore, giardino pensile di pertinenza delle aule.
Il nuovo Polo Scolastico, occasione per un innesto gerarchicamente ordinato di un nuovo spazio pubblico nella città privata, è concepito come Civic Center con la biblioteca, il laboratorio musicale, l’agorà, un piccolo bar, la palestra e i campi all’aperto.

con

Bruno De Cola
Claudio Gianuario
Giada Ustica
Francesco Scarpulla
Salvo Pitruzzella
Isabella Fera
Fabio Gallo


e con

Adrina Pidalà
Tiziana Calvo
Agnese Giglia
Fausto Gristina
Giusi La Rocca
Antonio Papuciu
Marco Costa

Periodo

Dicembre 2017

Luogo

Palermo (PA)

Il progetto tiene conto della contiguità del plesso della Direzione didattica Partanna Mondello rileggendone nel nuovo impianto le giaciture. La nuova palestra e i campi all’aperto sono stati ubicati tra i due plessi, garantendo la possibilità di una fruizione esterna in orari extrascolastici. Al fine di ottimizzare la fruizione, la soddisfazione ed il benessere psicofisico degli utenti, applicando evidenze della letteratura scientifica nel campo della psicologia ambientale, si è ottimizzata la fluidità tra spazi funzionali e collegamenti con particolare attenzione al relativo utilizzo da parte di utenti deboli, eliminando ogni barriera architettonica. Si è scelto un sistema strutturale misto, formato da orizzontamenti in acciaio-calcestruzzo ed elementi verticali in carpenteria metallica. Tra la fondazione in c.a. e i pilastri in acciaio vengono interposti isolatori sismici con funzione di disaccoppiare le frequenze del sisma e contrastarne con efficacia le onde annullandone gli effetti. .
La tipologia scelta oltre ad assicurare le migliori condizioni in termini di sicurezza nei confronti delle azioni sismiche, coniuga caratteristiche di snellezza, leggerezza, resistenza, duttilità, robustezza nei confronti di azioni eccezionali e bassi costi di manutenzione. Lo standard energetico di riferimento adottato in progetto è lo Zero carbon footprint che soddisfa e supera i dettami degli edifici nZeb. L’involucro, adottando il tipo massivo proprio delle costruzioni in area mediterranea, soddisfa i più severi requisiti termofisici passivi; gli elementi di chiusura opaca hanno valori di sfasamento termico superiore alle 12 ore assicurato dalla massa frontale di 479kg/m2 e trasmittanza di 0,17W/m2K, quelli trasparenti Ug=0,6W/m2K. L’energia elettrica è prodotta da un impianto fotovoltaico di 375kWp con producibilità annua di 579.000 kWh in grado di soddisfare il funzionamento di tutti i servizi. Connesso in rete, l’edificio produce più energia, da fonte rinnovabile, di quella che consuma.
L’impianto illuminotecnico prevede l’integrazione con l’illuminazione naturale attraverso un sistema domotico dotato di sonde luxometriche in grado di assicurare il livello di 500Lx sui piani di lavoro. Anche nelle aule con esposizioni critiche viene ottimizzato pienamente il daylight factor. L’impianto di climatizzazione invernale ed estiva è dotato di pompe di calore geotermiche a bassa entalpia abbinate ad u.t.a. di piccola taglia con recuperatori di calore. L’acqua sanitaria è prodotta dalle stesse macchine attraverso il calore di recupero senza ulteriore impegno di energia. Si prevede un sistema di recupero delle acque piovane.Insieme a sensori presenza e altri accorgimenti relativi alla climatizzazione (temperature e portate di ventilazione variabili) l’edificio raggiunge la completa automazione in classe A BACS e TBM. Vengono superati i livelli di prestazione energetica richiesti dal bando. La connessione ad internet ed alla intranet del MIUR sarà ben distribuita all’interno del Polo, assicurando la completa copertura wifi dell’area, con la presenza di dispositivi per connettere in fibra i plessi e di miniserver per le applicazioni da utilizzare nelle aule, laboratori ed auditorium.