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Concorso europeo di idee per la riqualificazione ambientale e funzionale dell’area di Capo Peloro a Messina
agosto 2000



PROGETTO PRIMO CLASSIFICATO
Il bando ha previsto l’incarico di progettazione e direzione dei lavori

Motto: Staccando l’ombra da terra
 
Gruppo di progettazione
capogruppo: prof arch. Jan-Pier Buffi
con ing. Antonella Versaci, prof. arch. Pier Paolo Balbo di Vinadio, De Cola Associati degli ingegneri. Giuseppe De Cola, Bruno De Cola, Sergio De Cola, con arch. Oreste Marrone, arch. Sabrina Pandolfo
consulente naturalista: dott. Michele Buffa
con la collaborazione dell'arch. Sonia La Rosa
 
Ente banditore: Comune di Messina
Importo delle opere: ca. 140.000.000.000
 
DATI DIMENSIONALI DEL PROGETTO
Superficie territoriale:
- Area interna 115.117 mq
- Area dei sistema costiero 81.266 mq
Totale 196.383 mq
Cubature convenzionali insediate 83.690 mc
Indice di fabbricabilità territoriale 0,727 mc/mq
Superfici destinate a viabilità e parcheggi interni:
- Area di parcheggio autocorriere 1.565 mq
- Altre aree 1.685 mq
- Parcheggio a raso posti auto n. 370 8.160 mq
Interrato posti auto n. 337 7.425 mq
Altre superfici a piazzali e percorsi pedonali 13.080 mq
Area a verde dei giardino tematico 79.000 mq
Costruzioni aree interne
- Totale Superfici lorde di pavimento 23.378 mq
- Torri di contrappesatura 1.004 mq
Musei laboratori:
- Sezione Umanistica 2.500 mq
- Sezione Scientifica 2.838 mq
- Sezione Etnoantropologica 2.716 mq
- Albergo e Centro congressi
- Albergo 10.183 mq
- Centro congressi 3.290 mq
- Prontosoccorso - Polizia Municipale
- asilo servizi 818 mq
Costruzioni ipogee aree dei sistema costiero Totale Superfici lorde di pavimento 8.705 mq
Base dei Pilone: 
- Lido balneare 1.050 mq
- Servizi di ristorazione e bar 2.050 mq
- Spazi espositivi e acquario 3.270 mq
- Capannoni ex Sea-flight
- Lido balneare pertinenza albergo 510 mq
- Forte degli Inglesi
- Sede rappresentanza parco letterario 1.830 mq
 
1. L'idea base di una nuova centralità assume, come caratterizzanti, i contenuti del Parco letterario Horcynus Orca, ampliandoli ed integrandoli sulla falsariga del Parco Scientifico.
2. Il carattere saliente è la massima coesione, sia morfologica che funzionale, nell'interpretare lo stacco da terra e la riconnessione in cielo delle due aree del Concorso e, al contempo, dello scill’e cariddi.
3. Le emergenze esistenti, riconosciute dal progetto, sono:
- il Forte degli Inglesi (restauro storico);
- il complesso Pilone-Torri (archeologia industriale);
- il Faro (simbolo topico).
4. Archeologia industriale per il sistema Pilone ENEL Torri di contrappesatura dei cavi significa restituire al complesso Pilone-Torri una funzione "connaturata": una tenso-struttura riesce a riproporre la connessione dei cavi tra i due elementi. Visivamente, il Pilone (emergenza verso il cielo dei Capo Peloro) e l'area interclusa, che diviene oggetto principale degli interventi di modificazione, risultano riuniti mentre l'ammaraggio dei cavi riesce ad includere anche il gorgo di Cariddi (acquario sommerso). I nuovi cavi portano un "velario" trapezoidale nella cui divaricazione si determina uno spacco di luce sul nuovo Wale-piazza su cui si attesta l'edificazione.
5. Le regole insediative di giacitura dell' edificato seguono le tracce della partizione proprietaria e dei paesaggio rurale di origine.
6. Il principio edificatorio dei blocchi lineari è il "muro attrezzato", la cui variazione dipende dalle destinazioni dei musei- laboratori, differenziati secondo i tematismi dei Parco letterarío Horcínus Orca. Un albergo con annesso centro congressi, realizza la testata dei vialepiazza.
7. Una area inedificata è un giardino, anch'esso tematico sul verde, con partiture parallele date dall'alternarsi di essenze vegetazionali, che variano progressivamente da una condizione di "massima naturalità" ad una di "massima artificialità".
8. Il Faro è il fulcro di un percorso ad andamento sinusoidale che attraversa i giardini sino alle torri "Morandi". 
9. L'area della “punta" non consente nessuna aggiunta, ma solo interventi di demolizione-riqualificazione 
10. Il Forte degli Inglesi resta cuore-cerniera della nuova centralità e richiede la demolizione dell'edificio ex tiro a volo e delle superfetazioni adiacenti.
11. La ricostituzione della duna lungo costa rimodella il piede dei Pilone: il traliccio rinasce direttamente dalla terra
12. Di notte l'esplosione da petali di luce (light architecture), costruisce la porta virtuale dello stretto rimandando raggi di luce al suo doppio calabrese.
13. Le trasparenze degli ex capannoni della fabbrica