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Recupero dell'edificio ex Chimica del Mediterraneo a Centro direzionale e sede dell'interporto di Termini Imerese
gennaio 2005



INCARICO DELLO STUDIO DI FATTIBILITA' E DEL PROGETTO PRELIMINARE
con:
 arch. Paola D'Amore
Consulenti per le strutture: ing. Sergio De Cola, ing. Stefano Lo Re
Committente: Interporti Siciliani S.p.A.
Importo complessivo delle opere: ca. 3.600.000 euro
Dati caratteristici dell'intervento:
SEDE INTERPORTO
252 mq
UFFICI 1.445 mq
SALE RIUNIONI 169 mq
SERVIZI A SPORTELLO 94 mq
RECEPTION 240 mq
FORESTERIA 283 mq
RISTORAZIONE 302 mq
COLLEGAMENTI VERTICALI 295 mq
CONNETTIVO ORIZZONTALE 528 mq
SERVIZI IGIENICI 195 mq
SOMMANO 3.803 mq
AREE SCOPERTE 1.685 mq
COMPLESSIVAMENTE 5.488 mq 

La Società Interporti Siciliani S.p.A., all'interno delle analisi per la realizzazione della piattaforma interportuale di Termini Imerese, ha commissionato il Progetto preliminare del recupero di un fabbricato, denominato ex Chimed, sito nel Comune di Termini Imerese nell'area dell'insediamento industriale della Chimica del Mediterraneo. L'ipotesi progettuale ha perseguito quattro principi: semplicità delle disposizioni, trasparenza ecologica degli ambienti, evidenza delle idee formali, flessibilità d'uso (nello spazio e nel tempo).
- SEMPLICITÀ DELLE DISPOSIZIONI: Razionalità nell'impianto per una immediata riconoscibilità delle zone e per facilitare la fruizione, attraverso:
- percorsi rettificati ed espliciti;
- attività raggruppate in macro aree funzionali: Uffici operativi e aree di supporto,
sale di rappresentanza, tetto giardino, sale riunioni e formazione, centri stampa,
sportello postale e bancario, centro gestione e manutenzione, centrale/impianti, depositi, servizi di ristorazione; Foresteria/Motel
- TRASPARENZA ECOLOGICA DEGLI AMBIENTI e qualità ambientale: è l'idea dell'eco building, con aumento della luminosità e del risparmio energetico ottenuto con materiali trasparenti e impianti fotovoltaici
- VISIBILITÀ DEI SEGNI PRINCIPALI: due forti segni architettonici conferiscono la nuova immagine all'edificio: il prisma della galleria vetrata di ingresso e il ridisegno della copertura, piazzandovi le centrali impiantistiche e il giardino pensile
- FLESSIBILITÀ SPAZIALE: l'edificio intelligente e le nuove tecnologie della comunicazione consentono di aumentarne le dotazioni e di rendere il lavoro libero dai vincoli tecnologici, attraverso: la compressione di archivi e memorie riducendo quindi la necessità di spazi morti; lo sviluppo degli open space come baricentri delle zone lavoro; l'utilizzo massiccio di pareti componibili e pavimenti resilienti per favorire la duttilità delle distribuzioni e ridurre i costi derivanti.